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E’ arrivata “La rivoluzione perfetta”

Cari tutti, è con grande piacere che vi annuncio l’uscita del mio nuovo libro “La rivoluzione perfetta – L’era dell’interdipendenza e della velocità”, nelle migliori librerie reali e virtuali dal 5 giugno e che verrà presentato ufficialmente il 9 luglio ov a Roma nel prestigioso Tempio di Adriano (Piazza di Pietra) alle ore 17:30.

Quali temi affronta La Rivoluzione Perfetta? Come dice Sherlock Holmes “Dare le risposte è facile. Il problema è fare le domande giuste”. E’ per questo che, all’inizio di tutte le storie che vogliono guardare oltre, c’è sempre una domanda iniziale che guida il racconto, la narrazione, la corsa verso l’orizzonte. Le domande che guidano La Rivoluzione Perfetta non sono elementari: di più.


Come possiamo accorgerci che sta per arrivare una tempesta perfetta? Cosa accade nel “mentre”? Come ci si accorge che sta finendo o è passata? Come cambieranno gli scenari e, con loro, il sistema socio-economico, la finanza, la cultura, le persone con l’avvento dell’economia della reputazione? E, soprattutto, vogliamo giocare un gioco finito oppure continuare a giocare per sempre?


La Rivoluzione Perfetta è allora un gioco che non finisce mai, fatto di domande e di risposte ma soprattutto utile a mettere in luce l’evoluzione che ognuno di noi sta compiendo o è chiamato a compiere nel futuro prossimo venturo, sul piano professionale, sociale, personale. Un vero e proprio viaggio tra economia, politica, società e tecnologia che va dalla bolla finanziaria alla sua psicosi (l’analfabetismo finanziario, una delle vere piaghe del terzo millennio), alle opportunità che i cambiamenti in corso hanno già offerto o sono ancora in grado di offrire.

Forse non si può ancora essere sicuri di come evolverà il capitalismo, ma il futuro sembra essere nella ricerca di una conversazione con qualcuno di cui ci si fida. Un salto di paradigma, un processo evolutivo senza precedenti che ci porterà oltre, forse altrove.

Una conversione dei modelli sociali, culturali e politici, che, grazie alle nuove tecnologie, imprime alla nostra epoca un’accelerazione evolutiva tale da creare nuovi linguaggi, nuovi significati, nuovi mercati. Tutti fattori in grado di modificare (come in passato hanno fatto la scrittura e la stampa) i processi individuali e collettivi, le procedure mentali e la nostra capacità di accumulazione/innovazione scientifico-culturale. Ad una velocità mai vista prima d’ora. Anzi a più velocità.

Stiamo diventando tutti simultanei, stiamo diventando tutti a due velocità: pensiero, tempo, spazio, potere, cultura, mente… viviamo ogni cosa a due velocità. E’ proprio questa iper-connettività della mente in Rete, questo essere reali e digitali simultaneamente, la grande novità del mondo contemporaneo. Con un corollario: alla fine le tecnologie più profonde sono quelle che scompaiono, quelle capaci di diventare trama del nostro tessuto di vita quotidiana fino a diventare invisibili e indistinguibili anche dal nostro corpo.

Come sarà allora il nostro futuro? Grazie allo sviluppo di bio e nanotecnologie, si avvicina il salto evolutivo dove l’impensabile diventa pensabile. Dopo l’homo sapiens sapiens arriva l’homo 2.0 e quindi una nuova esplosione dell’intelligenza, l’allungamento a dismisura della vita, il nuovo “sentiero per la felicità” della specie umana. Ripensare l’umano non significa solo fare “i cacciatori di futuro”, ma anche iniziare a costruire le idee e le pratiche, eticamente e politicamente evolute, di una nuova ipotesi di coesione sociale.

In poche parole, i protagonisti siamo noi, in una “Rivoluzione Perfetta” dove l’importante non sarà vincere o perdere ma essere consapevoli di noi stessi e del nostro ruolo centrale nel mondo, con il mondo e per il mondo.

Vi ringrazio per l’attenzione, vi saluto con affetto e, scusandomi preventivamente per eventuali invii multipli, spero di incontrarvi personalmente al più presto.